domenica 27 maggio 2012

La " nuova " Vecchia Berlino: i cortili di Hackescher Markt e Sophienstrasse.








 Quasi una sorpresa ( per me) nel cuore del Mitte,il centro di Berlino,nella zona detta Scheunenviertel,  i cortili  di Hackescher Markt  ed anche quelli della vicina Sophienstrasse.  Gli “Hackesche Höfe” ,  otto cortili comunicanti, con  ingresso principale  in Rosenthalerstrasse n.40.
Restaurati nel corso degli ultimi venti anni, riuniscono oggi attività commerciali,  gallerie d'arte,locali di intrattenimento e ristorazione ,cinema, associazioni culturali e politiche , musei, abitazioni private ed uffici.
 Nei “Hackesche Höfe” , così come nei  differenti e meno noti cortili di Sophienstrasse, scorrono oltre 200 anni di storia di Berlino,sempre vivace ed a periodi anche drammatica.
Sorti a partire dal Settecento, accolsero l'emigrazione ebrea ed i fuoriusciti ugonotti (dalla Francia), assumendo un'atmosfera  cosmopolita e di avanguardia culturale, artistica ma anche commerciale e di intrattenimento, con il   periodo di  massimo splendore nei primi decenni del '900.
Triste declino poi con l'andata al potere dei Nazisti, i primi esiliati, lo scoppio della seconda guerra mondiale, la deportazione di molti abitanti e la morte ,spesso,nei campi di sterminio. Di fronte ad alcune porte d'ingresso si possono vedere,murati , dei sampietrini di ottone ( "stolpersteine") con la scritta (traduco) "..qui visse...." ed il nome e cognome , l'anno di nascita ,il giorno della deportazione e della morte nei diversi campi di sterminio o di prigionia. Spesso  si tratta di moglie e marito, altre volte di intere famiglie. Un artista tedesco  negli anni ne ha murate decine di migliaia  in tutta Europa ( anche in Italia). Sono purtroppo 3.000  soltanto a Berlino.
Proprietà  quindi prima requisite dai Nazisti, poi danneggiate dai bombardamenti, poi le requisizioni dei Sovietici, finalmente la restituzione agli eredi legittimi e la lunga opera di restauro, fino al volto odierno che presentiamo in questa selezione di foto.

ALTRE  75  FOTO DI "brezza"  DEI CORTILI E DI ALTRE ZONE DI BERLINO   QUI/HERE

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sabato 21 gennaio 2012

29 itinerari culturali d'Europa. 29 itinéraires culturels de l'Europe. 29 cultural routes of Europe.

Nelle foto,sopra:Lucca, San Martino. Importante tappa della Via "Francigena".
Sotto:Oliveto in Toscana (per le "Rotte dell'Olivo") e a Radicofani (Siena), altra tappa della "Francigena",la tipica segnalazione per i pellegrini"Romei"


Alla scoperta delle radici europee. Per almeno più di mille anni, a piedi, a cavallo, in carrozza, da soli o in gruppo ( e più di recente con mezzi ovviamente moderni) milioni di europei hanno percorso vie culturali, religiose, economiche. Basti accennare , ai Cammini dell'arte rupestre preistorica(1), per ricordare poi il celebre Cammino di Santiago di Compostela(2), alla Via Francigena(3) ( meglio sarebbe dire le tante "vie" Francigene),al Cammino di Sant'Olav(4), all'itinerario di San Michele(5),la rete dei siti Cluniacensi(6), la Strada delle Abbazie Cistercensi(7) , la Transromanica(8) e così via.
Il Consiglio d'Europa ha così selezionato ed approvato una lista di 29 itinerari e questi sono stati oggetto tra l'altro di una pubblicazione del Touring Club Italiano, donata a tutti gli iscritti nell'anno 2012.
Seguono nell'opera del TCI:
9) La Rotta dei Fenici
10)La Via Regia
11)Le città anseatiche
12) Lingua castigliana.Diaspora sefardita
13) L'itinerario del Patrimonio ebraico
14) I cammini di San Martino di Tours
16) Le vie di Mozart
17) L'itinerario di Don Chisciotte
18)La Via Carolingia
19) Il patrimonio di al-Andalus
20)Vichinghi e Normanni
21)Le rotte dell'olivo
22)Iter vitis.Il Cammino della Vite in Europa
23) La Rotta del ferro nei Pirenei
24)La Rotta del Ferro nell'Europa Centrale
25) L'itinerario delle Fortificazioni
26)L'itinerario Schickhardt
27)L'itinerario delle città storiche termali
28)L'itinerario dei cimiteri storici
29) L'itinerario dei Parchi e Giardini.Il Paesaggio.

I nostri link riguardano le tematiche, ma non sono strettamente legati agli itinerari precipui approvati dal Consiglio d'Europa, itinerari che naturalmente includono alcune "tappe" e non altre, cosa per esempio particolarmente evidente per gli itinerari "ufficiali" sull'Olivo,la Vite, Parchi e Giardini. La stessa cosa si può dire per la Via Francigena: si accenna alla grande rete europea,ma si esamina come itinerario "ufficiale" solo la Francigena "classica", quella delle ottanta tappe ricordate dall'arcivescovo di Canterbury, Sigerico, che la percorse attorno all'anno 990,sul percorso Roma- Canterbury,in Gran Bretagna.

Parte di questi 29 itinerari hanno fatto oggetto, e faranno oggetto, dell' interesse anche dell'autore di questo blog , "brezza", che ha raccolto già molte testimonianze nel suo sito fotografico in "Panoramio". QUI/HERE

Ci permettiamo suggerire qualche altro itinerario di importanza culturale e storica: per esempio le Vie del Sale, l'Art Nouveau, le Città della Porcellana,Maiolica ecc. ...

martedì 19 luglio 2011

CRETA WEST: ARTE,NATURA E MAGICHE LAGUNE.








Sesta vacanza in Grecia,la precedente quattro anni fa in una piccola isola selvaggia vicino a Rodi, Tilos.

Prima,salvo una puntata rapida ad Atene,sempre isole,Paxos,Astypalia,Paros,Rodi,Santorini. Esperienze positive,anche isole profondamente diverse una dall’altra. Una terra e delle persone che però, in generale, ho da subito e sempre sentito a me molto vicine.

Dopo qualche parentesi italiana, che non rinnego per carità(Sardegna,Arcipelago Toscano,Salento), torno a pensare alla Grecia e lo faccio paradossalmente in un momento di difficoltà sociale ed economica di quel Paese,che non esclude purtroppo scioperi e manifestazioni di piazza.

Mi sembra,forse inconsciamente, che sia un modo per manifestare la mia solidarietà,correre anche il “rischio” di incappare in qualche sciopero(che per la verità eviterò).

Nel cassetto c’è sempre l’idea delle “Piccole Cicladi” o “Microcicladi”,tra Naxos ed Amorgos, Iraklia,Schinoussa,Koufonissi e Donoussa, da visitare prima che diventino ancor più famose.

Ma anche stavolta le “Piccole Cicladi” aspetteranno, perché i collegamenti sono ovviamente un po’ complicati ed al momento preferisco soluzioni con voli diretti.

Scopro che Ryanair nel 2011 collega direttamente Bergamo con Creta, non scendendo a Iraklio, ma a Chania' ( conosciuta in Italia anche come la veneziana Canea), nella parte occidentale della larghissima isola greca. Per giunta ho in questa seconda città cretese degli amici ed ho visto sul web monumenti,paesaggi, spiagge e lagune interessanti.

In Italia molti mi parlano bene del lato opposto,la parte orientale,esce una rivista in Giugno dedicata al “Far East” cretese,alle sue spiagge caraibiche,villaggi agricoli pittoreschi piccoli centri mondani.

Ma allora sto sbagliando nel programmare una vacanza sul lato opposto, essenzialmente nel “Far West” di Creta?

A fine viaggio, posso dire che mi è sembrata una scelta felice.Voli andata e ritorno ottimi.

Chania è una città accogliente e piacevole,ogni via del suo centro storico – inclusa naturalmente la parte portuale – porta il segno del suo magico melting pot culturale.In pochi passi mura di Bisanzio e di Venezia con rimaneggiamenti Turchi, case di stile veneto e case di legno del periodo turco, ex-moschee e bagni turchi,chiese ortodosse, ma anche una cattolica ed una ebraica,due minareti ecc.

Sul porto taverne e grandi locali si riempiono al tramonto ed altrettanto le strette vie del centro storico, un tavolino accanto all’altro in una piacevole “cena collettiva”. Da Chania è anche utile programmare una escursione a Iraklio ( e Palazzo di Minosse, nella vicina Cnosso) e possibilmente anche a Retymno. E’ un po’ pesante fare tutto in giornata ( io ho deciso di tagliar fuori Iraklio,la capitale).

A questo punto consigliabile uscire da Chania , e far “campo base” o verso oriente (Almirida) o piuttosto verso occidente,vista la scelta di vedere le previste “meraviglie”: Balos e Gramvousa, Falassarna, Elafonisi. Scelgo ( e lo consiglio anche ad altri) di far “base” a Kissamos ( o Kastelli,o Kissamou). Non si tratta di una località esaltante ma è dotataSpilia di servizi,ha una parte moderna in corso d’opera, un porticciolo ,alcune taverne, a 2-3 chilometri il porto commerciale ( da cui partono anche le minicrociere per Balos!).

Inoltre ho trovato a Kissamos un hotel, il Galini Beach Hotel, con comodo parcheggio in zona tranquilla, direttamente sul mare ( che qui però non è un gran mare),pulito e confortevole, moltissime camere vista mare e soprattutto un titolare gentile e professionale, di straordinaria ospitalità, Manolis.

A questo punto inserisco un discorsetto sull’ospitalità cretese che, in generale naturalmente, è proverbiale tanto da essere citata nella Guida che ho acquistato. Se la Grecia è ospitale, Creta lo è ancora di più e personalmente aggiungo che gli amici cretesi che ho incontrato via web ( e poi di persona) mi hanno fatto sentire amico,ma amico vero,assolutamente da sempre.

C’è anche l’originale segno di ospitalità delle taverne.Alla fine del pranzo o della cena,richiesto il conto,prima di questo o con questo arriva “d’ufficio” il dessert o il drink o entrambi,offerti a piacere dal titolare,spesso un dolce ed il tradizionale liquore freddo “rakì” (simile ad una nostra buona grappa) oppure del cocomero(karpousi). Anche in Italia qualche volta avviene una cosa simile (come in Toscana con cantuccini e vinsanto) ma qui direi sempre e con l'elemento sorpresa per quello che ti sarà offerto. Ospitalità verificata anche durante la visita a Chiese Ortodosse la domenica o durante festività particolari, ci sono stati offerti pani e dolci della tradizione come “parrocchiani” da sempre!

Note. Benzina più cara che in Italia, ma taxi molto più a buon mercato, mangiare dalle 5-6 euro per la classica insalata greca, ai 10-15 euro per pasti più completi (incluso pesce azzurro). Non speso più di 19-21 euro (bibite e contorni compresi) con in tavola abbondanti orate ( al forno) o cernia e verdure bollite nella tradizionale “kakavia”.

Per completare la visita di West Creta, ho scelto di passare gli ultimi giorni prima del rientro in una località del Sud, sempre della Prefettura di Chania,città che si trova invece al nord.

Mi è stato consigliato ed è stata un’ottima esperienza Fragokastelo ( o Frangokastello,o altri nomi simili), una località tranquilla (per qualcuno forse anche troppo), con un bel mare ai piedi di un bellissimo e ben conservato Castello Veneziano, 3-4 taverne.

Si raggiunge dal nord con una bella ma ardita strada che attraversa le montagne, la Vrises-Chora Sfakion. Guidare con prudenza,molti limiti di velocità,sempre possibile incontrare pecore o capre ( queste ultime sarebbero anche responsabili della caduta di qualche sasso nella carreggiata).

Vicino a Fragokastelo si trova Chora Sfakion , una cittadina turistica vivace, dalla quale partono in continuazione traghetti per Loutro’ ( villaggio senza auto), Agia Roumeli ( villaggio alla fine delle celebri Gole di Samaria) e Souda. Per chi vuole un po’ più di vita,consiglio quindi Chora Sfakion e spostamenti assolutamente in barca ( o a piedi per chi vuole e quando sia possibile).

Un saluto e ringraziamento ai miei amici di Chania', un pensiero per quanti abbiamo incontrato,in particolare a Manolis del Galini Beach Hotel di Kissamos. A presto,spero, in una Grecia ( od anche in un’Italia) in condizioni migliori delle attuali.

Oltre alle foto qui presenti ( relative a Spilia,Balos,Gramvousa,Fragokastelo,Kissamos e Chania'),potrete trovarne molte altre:

Solo Creta / More photos, Crete only QUI/HERE

Creta ed altre isole/ More photos, Crete and more islands QUI/HERE

giovedì 2 giugno 2011

GIARDINI "SEGRETI" DI TOSCANA.




In Toscana ci
sono i grandi Giardini
normalmente visitabili, come quello di Boboli a Firenze , oppure i giardini delle Ville " lucchesi", in provincia di Lucca e Pistoia, Villa Mansi, Torrigiani, Garzoni ecc.
Ce ne sono altri più o meno noti ma comunque non visitabili, privati, definibili in qualche modo giardini "segreti",quasi nascosti all'interno delle città.
Firenze per esempio, confinante con il celebre Giardino di Boboli, c'è il privato Giardino di Palazzo Guicciardini (vedi foto in basso,sinistra).
Lucca , all'interno dell'arborato cerchio delle celebri mura, ha giardini pensili e giardini "segreti" notevoli.
Molti appartengono a dimore private facenti parte dell'Associazione Dimore Storiche Italiane
(A.D.S.I.). In Toscana e precisamente a Firenze,Lucca,Pisa,Siena il 29 maggio 2011,per la sedicesima volta, l' A.D.S.I. ha organizzato ad ingresso libero una giornata di "cortili e giardini aperti". Nelle foto alcuni giardini "segreti"( meglio sarebbe dire "esclusivi" o privati ) visitati a Lucca.

Nelle foto, da sinistra in alto,in senso orario:
Lucca,Giardino di Palazzo Massoni; Lucca, Giardino di Palazzo Romagnoli; Lucca,Giardino Elisa;Firenze, Palazzo Guicciardini.

Altre 6 foto di "brezza" sul tema,con la mappatura su Google Earth ,qui/here

giovedì 3 marzo 2011

Tre fratelli livornesi volontari a Curtatone nel 1848: due morti ed un prigioniero. Oltre ai Toscani,c'erano anche volontari Napoletani.







Centinaia di toscani presero parte a Curtatone e Montanara, vicino a Mantova, nel maggio 1848 ad una importante battaglia contro le truppe austriache. Molti furono i morti ed i feriti tra i volontari, in gran parte studenti dell'Università di Pisa.
In particolare ancor oggi, sulla facciata del Santuario delle Grazie di Curtatone due lapidi ricordano la battaglia ed il sacrificio, così come in località Quattro Venti si trova un Monumento,con alla base la lapide " Lasciarono i libri, abbracciarono le armi.....".
A pochi metri due strade ricordano la battaglia: la "Via dei Toscani" e la via "Ateneo Pisano".

Una famiglia di Livorno, Sforzi, aveva nella battaglia tre fratelli, con un bilancio molto grave: due morti ( (Temistocle ,22 anni e Aristide, 18 anni)ed un terzo prigioniero (Napoleone) l'unico che tornò poi in Toscana, non prima di aver dedicato ai due fratelli uccisi una commovente lapide ancor oggi visibile come detto sulla facciata del Santuario delle Grazie.

Sforzi Aristide,nato a Livorno 16.6.1930 e morto appunto il 29.5.48, quindi appena diciottenne, non fa parte in Wikipedia dell'elenco dei caduti. Abbiamo sopra prodotto la foto della lapide presente al Santuario delle Grazie e quindi preghiamo qualche aggiornatore di aggiungerlo all'elenco,magari immediatamente sotto al fratello Temistocle, già presente nell'elenco.

Nell'elenco dei partecipanti( non caduti)non è presente, per l'Università di Pisa,il Conte Eugenio Anzilotti,di Antonio, nato nel 1827 , abitante a Pescia, possessore del tricolore sopra fotografato e del quale parliamo poche righe più avanti.Anche della sua presenza nella battaglia di Curtatone e Montanara abbiamo documentazione.

L'unificazione dell'Italia sarà raggiunta solo nel 1861 ed infatti quest'anno 2011 viene appunto celebrato il 150° Anniversario con festa nazionale il 17 marzo 2011.

Il tricolore con la scritta "Pisa" e "1848" partecipò alla battaglia di Curtatone ed apparteneva al
ventunenne universitario di Pisa, Conte Eugenio Anzilotti, abitante a Pescia (Pistoia). Il giovane conte riuscì a far ritorno nella sua città,mentre tre suoi concittadini persero purtroppo la vita. Erano il maggiore Ferdinando Landucci (ferito già il 10 maggio),Cesare Scoti e Luigi Marchi.
Oggi il tricolore del Conte Eugenio Anzilotti è gelosamente custodito dai discendenti ed è stato mostrato durante una delle iniziative per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Il corpo di spedizione della Toscana( secondo documenti che abbiamo potuto leggere) si componeva di 4.682 uomini, in gran parte provenienti dall'esercito regolare, sotto la guida del Generale Cesare de Laugier,Conte di Bellecour. C'erano anche alcune centinaia di studenti( con i loro professori) delle Università toscane, in particolare Pisa e Siena.

Il corpo di spedizione toscano soffrì gravi perdite (168 morti, 500 feriti, e circa 1200 prigionieri), secondo Wikipedia.

ANCHE NAPOLETANI.A fianco dei Toscani si schierarono anche centinaia di volontari e "regolari" dell'esercito Napoletano ( ma anche i regolari erano in pratica volontari in quanto i corpi di spedizione dello Stato della Chiesa e del Regno delle Due Sicilie erano stati ufficialmente invitati a fare marcia indietro). Centinaia di Napoletani disubbidirono e presero così parte alla battaglia. Durò sette ore e fu terribile,contro forze molto più consistenti. Il loro sacrificio servì però a stancare e frenare gli Austriaci ed a permettere quindi la grande vittoria di Goito, il giorno successivo.


Alcune altre foto riguardanti episodi o monumenti a personaggi celebri del Risorgimento d'Italia

giovedì 3 giugno 2010

PORTE,PORTONI E FINESTRE DI TUNISI.



Da ogni viaggio riporti una serie di impressioni, ricordi di colori,odori, sapori. Elementi positivi, elementi anche negativi. Culture, abitudini diverse che si confrontano. Ma ci sono degli elementi che possono anche sembrare marginali,ma che ti faranno ricordare una città od una zona per sempre. Un recente esempio,per me, porte,portoni e finestre di Tunisi e dintorni, sia appartenenti a Palazzi importanti che a comuni abitazioni, colorati a Tunisi, prevalentemente azzurri a Sidi Bou Said. Sono originali, ricchi,ben conservati. Ne offro qualche esempio.
Per chi vuol avere altri esempi di porte,portoni,finestre ed altre foto sulla Tunisia qui/here

sabato 13 marzo 2010

2011: 47 siti italiani patrimonio dell'UNESCO ( ed i 39 in lista di attesa...)..




























I siti italiani patrimonio dell'Unesco sono 47 e l'Italia e' il Paese che
ha il maggior numero, davanti alla Spagna. Ecco l'elenco dei siti italiani(fonte Ansa.it per i primi 44,con aggiornamenti giornalistici dei 3 più recenti):
1 - Arte rupestre della Valcamonica
2 - Centro storico di Roma, le proprieta' extraterritoriali
della Santa Sede nella citta' e San Paolo Fuori le Mura
(Italia-Citta' del Vaticano)
3 - La chiesa ed il convento domenicano di Santa Maria delle
Grazie con ''L'ultima cena'' di Leonardo da Vinci
4 - Centro storico di Firenze
5 - Venezia e la sua laguna
6 - La piazza del Duomo di Pisa
7 - Centro storico di San Gimignano
8 - I Sassi e il Parco delle chiese rupestri di Matera
9 - La citta' di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto
10 - Centro storico di Siena
11 - Centro storico di Napoli
12 - Crespi d'Adda
13 - Ferrara citta' del Rinascimento e il suo delta del Po
14 - Casteldelmonte
15 - I trulli di Alberobello
16 - Monumenti paleocristiani di Ravenna
17 - Centro storico della citta' di Pienza
18 - Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
19 - Il Palazzo Reale di Caserta con il parco, l'Acquedotto
vanvitelliano e il Complesso di S. Leucio
20 - Costiera Amalfitana
21 - Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
22 - Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e
Tinetto)
23 - Residenze Sabaude
24 - Su Nuraxi di Barumini
25 - Area archeologica di Agrigento
26 - Villa romana del Casale a Piazza Armerina
27 - Orto Botanico di Padova
28 - Area archeologica di Aquileia e basilica Patriarcale
29 - Centro storico di Urbino
30 - Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti
archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula
31 - Villa Adriana a Tivoli
32 - Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti
francescani
33 - Isole Eolie
34 - Citta' di Verona
35 - Villa d'Este a Tivoli
36 - Citta' Barocche della Val di Noto
37 - Sacri Monti di Piemonte e Lombardia
38 - Val d'Orcia
39 - Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia
40 - Siracusa e la Necropoli rocciosa di Pantalica
41 - Genova, le Strade Nuove e il sistema dei palazzi dei Rolli
42 - Mantova e Sabbioneta
43 - Ferrovia retica nel territorio di Albula/Bernina
(Italia/Svizzera)
 44 - Dolomiti
 45 - Monte  San Giorgio(Varese)
 46 - Arco Alpino e siti palafitticoli
 47 - Potere longobardo in Italia 
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QUI/HERE foto di "brezza" scattate in molti  dei 47 siti UNESCO in Italia.
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Il lettore potrà trovare anche qualche foto relativa a siti esteri.
Nelle 4 foto di apertura:4 dei siti italiani patrimonio UNESCO:Mantova,Firenze,Roma,Portovenere.
I siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel Mondo sono attualmente(luglio 2011)  936 ,appartenenti a 153 Stati , di natura culturale,naturalistica o mista. La lista completa si può trovare
qui/here  (lingua inglese, con opzione per il francese)
Il sito italiano  qui/here
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...ed i 39 siti italiani in "lista di attesa" ...
qui/here  la "tentative list" italiana , mentre in tutto il mondo
-includendo anche l'Italia - la "tentative list" comprende 1.511 "beni" elencati 
qui/here 
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