domenica 16 novembre 2008

ITINERARI MAYA E AZTECHI : 32 SITI NOTEVOLI.



Spettacolari, affascinanti sono i siti Maya e Aztechi. Con il passare degli anni nuove scoperte si aggiungono, ma molti enigmi rimangono ancora non completamente risolti. Sulle civiltà Mesoamericane c'è molta letteratura e materiale interessante in alcuni Musei Usa, Europa oltre che nei Musei locali ( come quello "principe" di Città del Messico, il Museo Nacional de Antropologia).
Il turista, il viaggiatore è costretto naturalmente ad operare una selezione dei siti notevoli. Provo ad elencarne 32. Mi reputo fortunato per averne visitati 6, perdendo un settimo ( Coba) per il sopraggiungere del tramonto. E' un elenco che può essere utile per chi ha già effettuato uno o più viaggi,ma anche e soprattutto per chi deve ancora programmarne, organizzati o "fai da te".

Nelle foto: Chichen Itza, la ripida scalinata del Castillo; Teotihuacan,una delle Piramidi.
Altre foto messicane di "brezza" qui/here

32 SITI NOTEVOLI

TULA
TEOTIHUACAN (foto sopra)
TEXCOCO
TLATELOLCO
TENOCHTITLAN (Città del Messico)
XOCHITECATL-CACAXTLA
CHOLULA
MANILACO
XOCHICALCO
EL TAJIN
QUIAHUIZTLAN
ZEMPOALA
LA VENTA
MONTE ALBAN
MITLA
EKBALAM
CHICHEN ITZA
MAYAPAN
UXMAL
KABAH
SAYIL
LABNA
TULUM
CALAKMUL
PALENQUE
TONINA
YAXCHILAN
BONAMPAK
TIKAL
COBA
IZAPA
COPAN

Testi interessanti da consultare:
"Antichi imperi del sole", di Victor Wolfang Von Hagen
edizioni varie Mondadori Editore
" Maya e Aztechi", di Antonio Aimi, con la collaborazione di Raphael Tunesi
per Dizionari delle Civiltà, Mondadori Electa S.p.A.,2008.

lunedì 8 settembre 2008

DALL'ITALIA: 29 milioni di emigrati 1861-1985.



Le cifre sono impressionanti. Dal 1861 al 1985 si calcola che siano emigrati dall'Italia 29 milioni di persone, che nello stesso periodo ne siano rientrati 19 milioni, con un saldo negativo di 10 milioni. Si dice anche che possano essere oggi 60 milioni nel mondo le persone di discendenza italiana, una cifra insomma superiore agli italiani viventi in Italia!

Viaggiando si trovano notevoli documentazioni su questi flussi. Negli Stati Uniti per esempio è molto interessante la ristrutturazione in Museo dell'Emigrazione dell'isola di Ellis Island, di fianco alla Statua della Libertà, primo centro di assistenza e controllo per milioni di italiani, e di europei in generale , scesi dalle navi. Ci sono documenti di ogni tipo, poveri bagagli, le cose più care che gli emigranti portavano con sè. Gli americani hanno conservato nel tempo una notevole documentazione cartacea e sono riusciti a trasferire l'essenziale sul web. Ci sono purtroppo alcune storpiature o nei nomi o nelle città di provenienza , ma oggi chiunque ad Ellis Island ( ma anche dal pc di casa) può inserire il cognome, meglio se anche il nome, di un proprio congiunto emigrato e si ottiene data di sbarco e perfino il nome della nave e la sua provenienza. qui/here

Cose in grande negli USA. Ma in piccolo anche alcuni esempi in Italia. A Coreglia Antelminelli (Lucca), una zona di grandissima emigrazione, una sezione del locale Museo del Figurinaio è dedicata appunto agli emigranti, con antichi documenti, passaporti più recenti ma anche "passaporti"(se così si possono chiamare) del Settecento ed inizio Ottocento.
Si visita il Museo della Figurina di gesso e dell'emigrazione, che ricorda con più di 1000 pezzi e vasta documentazione l'attività dei figurinai ( o figurinisti), vale a dire dei figli di Coreglia che nei secoli hanno girato l'Italia ed il mondo intero, con il loro bagaglio di statuette di gesso di grossolana od anche di raffinata fattura, svuotando il paese, ed anche i vicini paesi della Media Valle del Serchio e della Lima, ma riuscendo nel tempo con i loro sacrifici a creare non poca ricchezza. Sotto il Ducato di Lucca od Il Granducato di Toscana, sotto il Regno d'Italia od anche nei primi anni della Repubblica, specialmente, in passato, con il passaporto ma anche spesso senza. Per visite al Museo conviene telefonare preventivamente al numero 0583 78082. Su prenotazione,si può anche ottenere nel Laboratorio del Museo la dimostrazione pratica della creazione delle statuine di gesso da parte di un "figurinaio" locale.
Nelle foto,Coreglia Antelminelli(Lucca). Il palazzo che ospita il Museo ed il monumento al venditore di statuine di gesso nel mondo.

A Monsummano Terme (Pistoia) una sezione del Museo della Città e del Territorio è dedicato all'emigrazione( ed immigrazione) nella zona, anche in questo caso notevole. Nel Museo c'è traccia anche dell'emigrazione per motivi politici della famiglia di Ivo Livi, che in Francia sarebbe diventato il grande attore e cantante Yves Montand.
Monsummano Terme ( e dintorni) avrebbe poi conosciuto una notevole immigrazione interna, dal Sud d'Italia ( la cittadina passò da 9708 abitanti del 1951 a 11.636 del 1961,per fare un esempio). Qui/here

venerdì 15 agosto 2008

1255 ALBERI MONUMENTALI IN ITALIA. STORIE E LEGGENDE. LA QUERCIA GRANDE DI PINOCCHIO.



Li ha censiti il Corpo Forestale dello Stato in Italia, sono oltre 1000, esattamente 1.255 elencati Regione per Regione ( Censimento 1982) qui/here .
Sono maestosi, longevi, esseri viventi, veri monumenti della Natura.

Spesso sono accompagnati da storie e leggende e quindi sono conosciuti anche con diverse denominazioni, come la Quercia Vallonea di Tricase (Lecce) nota anche come la" Quercia dei Cento Cavalieri"[foto SOPRA, inserita nel censimento 1982], o come il "Quercione" vicino a Montecarlo(Lucca) ed a Collodi, nota anche come la "Quercia di Pinocchio" o la "Quercia delle Streghe"[foto SOTTO].
Paradossalmente negli ultimi anni la preoccupazione per la salute della "Quercia grande" che quasi certamente ispirò Carlo Lorenzini, l'autore di "Pinocchio", ha dato un po' più di pubblicità al grande albero, che in zona è sempre stato conosciuto come il "Quercione". Da notare anche l'uso della maiuscola da parte del Collodi per la "Quercia grande", nel libro di Pinocchio. qui/here


Vedi anche foto e mappatura su Google Earth qui/here

sabato 17 maggio 2008

SALVIAMO ( E USIAMO CON CAUTELA) PARCHI,RISERVE E AREE PROTETTE!


Nel
momento di stress del nostro Pianeta per un uso finora con scarsi controlli e limitazioni, diventa ancora più importante la salvaguardia dell'attuale rete italiana di Parchi,Riserve ed Aree Protette ed anche una frequentazione da parte di tutti noi... in punta di piedi!
Per una conoscenza della "rete" esistente suggerisco il sito http://www.parks.it
Presento in questo breve report tre foto, in particolare,al centro , la confluenza Mincio-Po, una delle estremità del Parco del Mincio ( Mantova), info in http://www.parcodelmincio.it .
La seconda foto (sopra) riguarda invece il Padule di Fucecchio( Pistoia e Firenze), info in
http://www.zoneumidetoscane.it
La terza foto ( sotto),giugno 2009, Parco Naturale della Maremma, zona di Alberese(Grosseto).
Altre foto del Padule di Fucecchio in http://tinyurl.com/65qz7a
Altre foto del Parco del Mincio in http://www.panoramio.com/user/447796 etichetta Mantova e provincia( 64 foto) oppure solo "Parco del Mincio" (22 foto) QUI/HERE.

Sempre in Toscana,segnalo un'altra zona interessante, Il Lago di Massaciuccoli, lago costiero di Torre del Lago, vicinissimo a Viareggio. Qualche link e news:
Il Lago di Massaciuccoli, sempre in precario equilibrio tra ambientalisti e cacciatori,tra acque dolci ed acque salmastre, ospita anche una delle migliori Oasi della Lipu, che dal 2007 ha un nuovo osservatorio con un nuovo camminamento ed attrezzature Swarovski Optik. Vengono effettuate visite guidate di birdwatching.
Info: A11 Firenze-Mare ( uscita Pisa Nord-Migliarino), A11 (bretella Lucca-Viareggio uscita Massarosa), A12 Genova-Rosignano (uscita Pisa Nord).
Oasi Lipu, Andrea Fontanelli tel. 0584 975567 http://http://www.oasilipumassaciuccoli.org/
Parco Regionale Migliarino-San Rossore-Lago di Massaciuccoli telef. 050.539111
http://www.parcosanrossore.it/

Sempre in Toscana, un gruppo integrato di parchi archeologici e naturali( anche costieri) della Val di Cornia, sito consigliato http://www.parchivaldicornia.it
Informazioni comunque al 0565 22 64 45

Sempre in Toscana, Parco Naturale Regionale della Maremma ( o dell'Uccellina), centri visite Alberese e Talamone, piste ciclabili, escursioni Monti dell'Uccellina, foce Ombrone, spiagge.
http://www.parco-maremma.it
info Alberese +39 0564 407098 tutti i giorni,inclusi festivi
info Talamone+39 0564 887173
Normalmente da fine giugno alla prima settimana di settembre, servizio navetta gratuito che collega Rispescia,Alberese,la stazione di Alberese con il mare. Molto utile perché Marina di Alberese ha ( e vuole avere) un numero abbastanza limitato di parcheggi auto.

6 foto del Parco scattate giugno 2009 QUI/HERE

domenica 27 aprile 2008

NELLE TERRE DI LEONARDO: PAESAGGI E CAPOLAVORI DELL'ITALIA "MINORE".



E' una Toscana autentica e considerata "minore", un po' fuori dagli itinerari usuali del turismo mordi e fuggi, colline di olivi, vigneti e cipressi, borghi minori che ricordano Leonardo da Vinci ( a partire dal suo paese natio) per giungere ad una Prato finora forse un po' troppo "schiacciata" dalla vicina Firenze e nota solo per il tessile ( o per il "possedere" una delle principali chinatown).
Si parte ( o si arriva) da Lamporecchio , famoso comune "rosso",patria del "brigidino" ( la cialdina al sapore di anice), olio e di un buon vino Montalbano, ma che nasconde nella chiesa di Santo Stefano una grande terracotta invetriata di Giovanni della Robbia, la pale d'altare "Visitazione della Madonna". Si prosegue per l'abitato di Orbignano, dove nella Chiesa di Santa Maria c'è una piccola scultura di scuola di Donatello ed un pregevole residuo di affresco di un antichissimo e vivo Presepe di scuola giottesca. E poi Vinci(Firenze), dove tutto ci ricorda Leonardo, a partire da un Museo interessantissimo e dalla Chiesa del suo Battesimo ( secondo la tradizione), quindi Carmignano (Prato), con la Visitazione del Pontormo nella Chiesa di San Michele Arcangelo ed altri motivi di interesse per esempio ad Artimino. Quindi la straordinaria Villa Medicea di Poggio a Caiano(Prato) ed infine, proprio a Prato ( Plato come dicono i cinesi) con il Castello dell'Imperatore, il Museo di arte moderna Pecci, il Duomo con gli Affreschi di Filippo Lippi ecc. ed i celebri biscotti o cantuccini ( da "Mattonella").
Motivi di interesse, come si vede, proprio non mancano e qualche problemino ci sarà solo nel trovare aperte le chiese di Lamporecchio,Orbignano e Carmignano.

Nelle foto, a Lamporecchio (Pistoia) la "Visitazione della Madonna" di Giovanni della Robbia, Chiesa di Santo Stefano. A Prato, il Castello dell'Imperatore Federico II.

Altre foto dell'itinerario descritto in http://www.panoramio.com/user/447796 Terre di Leonardo.
Alcuni indirizzi di ristoranti in http://www.ditechevimandabrezza.blogspot.com
(Vinci,Carmignano-Artimino...)

Per informazioni su Vinci: http://www.terredelrinascimento.it
Per il Duomo di Prato: http://www.diocesiprato.it
http://www.restaurofilippolippi.it
Info turistiche Prato info@prato.turismo.toscana.it
Call center Apt Prato 0574 24112 (visite guidate Duomo)

Altre opere interessanti nella Toscana "minore":
A Segromigno in Monte(Lucca)
A Medicina di Pescia (Pistoia)
A Empoli (Firenze)

.... e nell'Italia "minore"
A San Benedetto Po(Mantova)

venerdì 15 febbraio 2008

LE INCREDIBILI CASCATE DI IGUAÇU AI CONFINI TRA BRASILE E ARGENTINA.

Argentina: foto scattata dal " camino superior" (sentiero superiore)
Brasile: foto scattata dalla "passarela" ( passerella)
Curiosità,la foto è stata scattata dal Brasile (Torre)
ma la cascata a sin. della foto è in Brasile, mentre
le cascate che si vedono di fronte sono in Argentina!


Ai confini tra Brasile ed Argentina - ed a poca distanza da un terzo Paese di frontiera, il Paraguay - le Cascate di Iguaçu ( Iguazu, Iguassu,Iguazù secondo le varie grafie), tra le più vaste e spettacolari del mondo, all'interno di due Parchi Nazionali.
Iguaçu, la "grande acqua" nella lingua dei nativi tupi-guarani che, in numero ormai modesto, continuano a vivere nelle foreste tropicali dei due Parchi.
Spettacolari sia dal lato brasiliano, che dal lato argentino, è certamente consigliabile - per quanto possibile per ragioni di tempo e di...danaro - visitarne entrambi i lati, sia per goderne la diversa prospettiva che le diverse caratteristiche. Il tratto brasiliano è molto più breve, il numero di cascate ridotto ( ma molto,molto interessanti), il tempo di visita necessario è quindi assai più limitato. Il tratto argentino è molto più lungo, prevede due percorsi "El camino superior" e " El camino inferior" nella vegetazione tropicale ed anche l'utilizzo di un trenino.

Per passare dal Brasile all'Argentina, e quindi da un Parco Nazionale all'altro, bisogna ovviamente tener presente che c'è da transitare da una regolare frontiera e dogana e perdere un po' di tempo...

Entrambi i Parchi hanno al loro interno anche delle strutture ricettive ( il Brasile ha per esempio un'unico hotel vicinissimo alle Cascate, l'Hotel das Cataratas, costruito nel 1958, stile coloniale, con piscina, grande parco,torretta panoramica ). Se le tariffe lo consentono ,dormire all'interno dei Parchi è estremamente suggestivo e...comodo. Spesso acquistando i pernottamenti insieme con il volo aereo non si spendono cifre folli... in questi giorni di Febbraio 2008,periodo di ferie per brasiliani ed argentini, la" miglior tariffa disponibile" risulterebbe dal sito dell'hotel essere di 400 R$ a camera doppia per notte,colazione inclusa, pari ad euro 156,00 circa.
Una visita all'Hotel das Cataratas è in ogni caso consigliabile, anche per prendere un drink bordo piscina o salire sulla torretta panoramica, o visitarne il parco.
Dall' Hotel un percorso di circa 1 chilometro porta alla grande cascata " Garganta do diabo" ( le fauci del diavolo), alta 72 metri.
Vengono anche organizzati voli in elicottero ed escursioni in gommoni nel fiume, al di sotto delle cascate.

Le cascate principali sono 19 ( 3 in Brasile, 16 in Argentina) , ma ce ne sono poi almeno altre 280 quasi tutte in territorio argentino, più piccole. Il tutto per una lunghezza totale (tenuto conto di entrambi i Paesi) di metri 2700 di semicerchio , 800 metri in Brasile e 1900 metri in Argentina, e con il massimo strapiombo di circa 80 metri, quasi il doppio dei dati delle Cascate del Niagara!
Naturalmente lo spettacolo varia molto in dipendenza della portata delle acque, molto alta in gennaio-febbraio, più modesta in ottobre-novembre ( e ci sono stati negli ultimi 30 anni anche un periodo di estrema siccità ed una grande alluvione e nei siti che segnalo ci sono le relative foto). Salvo casi estremi di siccità o inondazioni, dicono, lo spettacolo è sempre visibile e godibile. Secondo la portata del Iguaçu, varia soprattutto il numero delle cascate minori che vengono a crearsi.
Nella zona delle Cascate, nella vegetazione tropicale , ricca anche di fauna, fu girato il celebre film "Mission".

Sempre nella zona, a Itaipu, esiste una gigantesca centrale idroelettrica, che si dice sia la più grande del mondo.
Scendendo in aereo, sia sull'aeroporto lato Brasile che su quello lato Argentina, nel verde della immensa vegetazione tropicale si vedono i due abitati ( Foz do Iguaçu e Puerto Iguazú), il corso dei fiumi, il bianco spumeggiare delle acque della centrale idroelettrica e soprattutto quello delle cascate principali.

Ecco dei siti interessanti:
http://www.cataratasdoiguacu.com.br/localizacao_en.asp
http://www.iguassufallstour.com/
http://www.iguazuargentina.com/
http://www.ibama.gov.br/parna_iguacu/

Altre 11  foto di "brezza" scattate dal lato Argentina qui/here
                                                     dal lato Brasile  qui/here  

giovedì 29 novembre 2007

ITINERARI ETRUSCHI : NON SOLO TOSCANA E LAZIO.


La civiltà Etrusca ci ha lasciato importanti resti non solo in Maremma (toscana e laziale), non solo in Toscana e Lazio, ma anche in altre regioni italiane, in particolare Emilia e parte della Lombardia ed Umbria.
Una delle più recenti scoperte riguarda per esempio il Comune di Bagnolo San Vito ( Mantova), con scavi in corso e con già interessanti reperti nel Museo Archeologico Nazionale di Mantova.
Sempre nel nord Italia interessante l'area di Spina (Ferrara), Felsina(Bologna),di Marzabotto (Bologna), più tristemente famoso per l'eccidio nazista, di Firenze ( Fiesole, la più settentrionale delle 12 città dell'Etruria Classica,Artimino, Quinto Fiorentino e Comeana).
L'Etruria del nord-ovest: Lunigiana, Versilia, Pisa e Lucca( Fossa Nera in Comune di Porcari), zone di" frontiera" con i Liguri.
Poi i territori di Arezzo, Cortona( nel 2005 inaugurato il Maec, Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona,Palazzo Casali, 2000 mq. di spazio espositivo).

Appunto a Cortona , fino al 11 gennaio 2009, sono tornati a "casa" alcuni capolavori etruschi presenti in Russia, al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, in occasione dell'inaugurazione di alcune nuove sale dell'importante Maec, Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona.

E poi Perugia, con anche Chiusi e Sarteano. Quindi Volterra e Murlo, ma anche Siena ( Museo Archeologico ed anche Poggio Civitate e Murlo) ed i resti di Castellina in Chianti e Montecalvario.
Volterra è interessante paesaggisticamente ed è un concentrato non comune di Musei archeologico, dell'alabastro, diocesano e di pittura. Il Palazzo dei Priori ha ospitato fino all' 8 Gennaio 2008 la mostra " Etruschi di Volterra.Capolavori dai grandi Musei Europei". Pezzi di valore sono tornati per qualche mese a casa.

Poi Vetulonia, Populonia e Baratti ,Roselle con il museo anche a Grosseto, necropoli e museo di Vulci, con l'Antiquarium di Orbetello, Talamone, Magliano, Marsiliana, Saturnia, Sovana ( gole e tombe), Sorano, Pitigliano, Poggio Buco e Ischia di Castro.

Una parola anche per Scansano, con Museo Archeologico dal 2001, aperto al pubblico di solito nei fine settimana ( meglio telefonare al Comune, 0564.509411). Abbiamo notizia di recenti scavi nel villaggio fortificato di Ghiaccio Forte ( IV Sec. a.C.) con anche importanti resti di una "bottega" di fabbro, reperti che andranno ad arricchire il Museo di Scansano che ha curato la ricerca.
Ma a Scansano, fino al 6 luglio 2009, è stabilmente aperta la mostra archeologica "Le Vie del Sacro",Palazzo Pretorio, ingresso libero, tutti i giorni, lunedì escluso. Reperti e pannelli illustrativi relativi a materiali raccolti a Sansano,Saturnia,Civitella, Marsiliana, Montiano ed appunto a Ghiaccio Forte. Orario 10-13 e 16-19. Siamo ovviamente nella patria del celebre vino Morellino e in mostra ci sono anche reperti relativi all'attività dei viticoltori etruschi!
Info turistiche Comune di Scansano 0564 50 91 06, Ufficio Stampa 0564 50 94 04


Lago di Bolsena con Bolsena, Orvieto, Viterbo, Montefiascone ( rovine etrusche di Ferento). Vicino a Viterbo (museo civico) le importanti tombe dipinte di Tarquinia, ed i centri archeologici di Castel d'Asso, Norchia, Tuscania.
Infine il suggestivo parco archeologico di Cerveteri ed il centro archeologico di Santa Severa, con i musei archeologici di Civitavecchia e di Roma ( Villa Giulia e Museo Gregoriano Etrusco).
Tutti i centri citati presentano ovviamente interessanti resti etruschi, ma spesso anche notevoli stratificazioni successive romane e medioevali. Si tratta di almeno una dozzina di possibili itinerari "etruschi", toccanti diverse regioni italiane. Per la verità gli Etruschi tentarono di espandersi anche più a sud, ma con risultati che al momento sembra rimanessero modesti. Città etrusche nell'Italia meridionale sono comunque considerate Capua, Acerra, Ercolano e Pompei, Nola, Nocera e Sorrento.


Ho visto molte delle cose accennate ed ovviamente mi manca di vedere molto ancora...
Di quanto ho già visto riporto ,in particolare, emozioni ancora vive per Sovana,Sorano e Pitigliano, per Orbetello e la tagliata etrusca, per il parco archeologico di Cerveteri, il museo di Cortona, il museo Guarnacci di Volterra (basterebbero la filiforme statuetta ,detta" L'ombra della sera" ed il sarcofago degli Sposi), i musei archeologici di Firenze, Vetulonia, lo splendido borgo-castello di Murlo (Siena) e soprattutto per una visita fuori stagione ( e quasi in solitudine) di Roselle con i suoi tre chilometri di mura etrusche ben conservate.

Intanto una buona notizia: il ritorno dagli Stati Uniti del vaso( o cratere greco) dipinto da Eufronio, sottratto da una tomba etrusca a Cerveteri ed illegalmente esportato. Tornato insieme ad altre opere, da sabato 19 Gennaio 2008 al 2 Marzo 2008 è stato esposto al Quirinale, a Roma. Il Vaso di Eufronio- successivamente - dovrebbe andare a far parte della collezione permanente del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma.
Prima però - dal 29 Marzo 2008 al 6 Luglio 2008 - il cratere di Eufronio è stato esposto anche a Mantova, a Palazzo Te, in una grande mostra ,insieme ad altri 99 pezzi importanti , che vuol rendere omaggio all'arte greca presente sul suolo italiano.

Qualche foto in http://www.panoramio.com/user/447796 etichette Volterra(Pisa), Mantova, Miscellanea Italia (Cerveteri e Santa Severa), Castiglione della Pescaia ( posizione strategica per visite nel cuore del mondo etrusco,la Maremma toscana e laziale).

Qualche indirizzo per agriturismo,trattorie ecc. buon rapporto qualità/prezzo in
http://www.ditechevimandabrezza.blogspot.com

DAL MAGGIO 2008 in Toscana(Provincia di Grosseto) sono disponibili sul territorio 11 "nodi" di una Rete multimediale del Parco degli Etruschi ( Etruscan virtual park), rete di consultazione in Sorano, Massa Marittima, Scarlino, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Orbetello, Follonica, Scansano, Magliano, Manciano e Pitigliano. Gli 11 "nodi" - ospitati in appositi ambienti - sono dotati di schermi,totem,desk, punti di informazione sul mondo Etrusco.
Quindi non solo possibilità di visite reali ma anche punti di consultazione e documentazione a disposizione dei turisti-viaggiatori per una migliore conoscenza e fruizione del materiale etrusco presente sul territorio.
Molto materiale del "Parco virtuale" è consultabile anche da casa, dal sito http://www.parcodeglietruschi.it

UNA GRANDE VIA ETRUSCA UNIVA TIRRENO ED ADRIATICO.
Può essere considerata la più antica strada italiana, etrusca e quindi pre-romana: andava dal Delta del Po alla foce dell'Arno, unendo quindi due mari. Appunto "Via etrusca dei due mari" si chiama la "maratonina" di 10 giorni da Spina (Ferrara) a Pisa, organizzata nel luglio 2008
Spina, l'abbiamo ricordato all'inizio, era uno dei centri etruschi più importanti nel nord Italia ed era il porto di connessione per le relazioni con l'Oriente. Più recentemente resti di un sito etrusco sono stati trovati anche a Bagnolo San Vito(Mantova), località vicina ai fiumi Po e Mincio e quindi più facilmente collegabile con Spina.

UNA IMPORTANTE MOSTRA A ROMA, Palazzo Esposizioni, fino 6 gennaio 2009
" ETRUSCHI.LE ANTICHE METROPOLI DEL LAZIO"

sito web qui/here